Liberamente tratto da un indovinello.
pubblicato da Mario Innocente, il 1 maggio 2009

Spero che molti di voi abbiano risposto: "il fiammifero". Ma non è così scontato. Se fate queste domande con la giusta intonazione, magari condendo il tutto con una buona mimica facciale, molti si soffermeranno a pensare a quale, tra gli elementi che citerete, sia più importante, magari che possa dare la possibilità di accendere poi altre cose. Non male nemmeno questo come ragionamento, ma resta il fatto che se non sfregate il fiammifero, non riuscirete ad accendere nulla!
Questo mi serve come esempio per quelle persone e per quei manager o professionisti, che ancora adesso, sono immobili aspettando chissà che. Il fuoco non si accende da solo, la candela nemmeno e neppure il fornello, se non facciamo un primo piccolissimo passo e sfreghiamo il fiammifero accendendolo. Non trovate? Un piccolo passo va fatto in ogni caso, soprattutto quando tutto sembra essere immobile intorno. A dire il vero sembra che mi stia accanendo su questo tema e avete ragione, è così. Penso che sia il caso di insistere nel sostenere che piccoli movimenti, meglio anche se piccoli cambiamenti, possano contribuire a smuovere un mercato e una situazione che è comunque in movimento, ma che molti ritengono statica e che necessita di tempi di attesa, magari di riflessione. Se davanti ad un treno fermo al binario "riflettiamo" sul fatto se prenderlo o no, questo ci potrebbe partire sotto il naso. Se poi si rivelerà il treno sbagliato abbiamo due alternative: la prima, smontare alla stazione successiva e (per i più pessimisti) se questa stazione è troppo lontana o non esiste nemmeno, tirare il freno d’emergenza, smontare e affrontare la situazione.
In ogni caso avremo fatto qualcosa, ci saremo mossi, avremo acceso il fiammifero.