Un progetto fashion-art internazionale che ha già i suoi primati da raccontare.
pubblicato da Mario Innocente, il 5 settembre 2009

Ormai sapete diverse cose su questo progetto fashion-art internazionale WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU™, sicuramente sapete che si tratta di un nuovo modo di concepire calzature, borse e accessori, rendendoli opere d’arte da indossare. Sicuramente ricorderete anche che per fare ciò sono stati coinvolti persone di tutte le età in ben 82 paesi nel mondo. Così come ricorderete che è il primo "brand" fashion ad avere dei partner anche di carattere istituzionale, come Università e Associazioni artistiche. Bene, ciò che ancora non sapete è l’esito del primo concorso creativo, attraverso il quale WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU™ ha iniziato a raccogliere le idee delle persone intorno al mondo; iniziato perché questo concorso che si è chiuso lo scorso 31 luglio, non è altro che il primo di una lunga serie, che vede protagonisti, oltre che le persone, anche Università, Associazioni e Fondazioni di tantissimi paesi e di tantissime culture diverse.
Vi diamo quindi un po’ di numeri che possono darvi l’idea del primo piccolo passo compiuto da questa nuova stella del fashion.
Hanno risposto all’appello del concorso persone da 53 paesi, che hanno scaricato dal sito il bando di concorso. Sono arrivati progetti da 35 paesi riguardanti calzature, borse e accessori. L’età delle persone varia dai 18 anni di una ragazza americana ai 46 anni di un ragazzo indiano residente in Finlandia. In totale hanno partecipato 1702 persone, in prevalenza donne, mentre il numero totale dei progetti non ci è permesso fornirlo, ma i conti son presto fatti considerando che molte persone che hanno partecipato hanno inviato più di un progetto; una ragazza tailandese addirittura 10 progetti di calzature e 3 progetti di borse. Le università che hanno aderito sono in totale 850.
Un risultato di tutto rispetto se pensiamo che tutto ciò è stato realizzato esclusivamente utilizzando Internet come canale di comunicazione e marketing, sperimentando anche metodologie diverse da quelle tradizionali molto dispendiose in termini economici. Una nota da fare è che a memoria nessuno dei marchi della moda che ora conosciamo si è fatto conoscere in così tanti paesi e in così poco tempo (40 giorni per 54 paesi). Questo è dipeso dal giusto equilibrio dato principalmente dall’idea di fondo, supportata dallo studio attento del messaggio, basata sull’analisi attenta delle diverse culture, e dalle tecnologie e metodologie utilizzate.